Incontrarono quell'uomo in un luogo fatto di ricordi. Shaytan Surah, di nero vestito ed avvolto da una potente aura assolutamente pura,
priva di Corruzioni, si avvicinò al gruppo di Stregoni presentandosi ai suoi "figli".
L'uomo in nero diede alla Domina Ghael due tomi poco voluminosi; fra le
pergamene rilegate a comporre il "De mysteriis Arcani", si legge in grafia
chiara e sbiadita dai secoli delle origini degli Oscuri Stregoni e della “macchia” presente nel sangue che scorre nelle vene d’ogni fruitore
che l’Arte non la studia, ma semplicemente la crea, rendendolo diverso da tutti
gli altri.
La voce del Patriarca, colui che diede inizio alla Dinastia della Mutazione, raccontò loro del suo fratellastro Dracoide, frutto dell'unione tra sua madre ed un drago in forma umana, del rituale arcano al quale lo sottopose per ottenere il suo potere derivato dal sangue di Drago.
Raccontò come, figli del Peccato, del Potere e dell'Arcano, il Dono di ogni Stregone derivi proprio da quel legame da lui
bramato e plasmato.
13°
Giorno
Ho sentito parlare di una Accademia non lontano da qui. Ho sentito parlare di
grandi Maghi.
La via del Potere e dell’Ars è la mia via. Devo seguire le orme di mio
fratello.
16° Giorno
Il suo potere è grande, sono orgoglioso di lui: è abile con la Magia.
L’Ars scorre nelle sue vene, nel suo sangue. Forse anche nel mio?
Siamo fratelli, potrebbe essere possibile.
21° Giorno
Sono riuscito ad entrare nell’Accademia. Ho ricevuto i complimenti di mio
Fratello. Sembra goder di grande rispetto: le sue doti innate sono rare. Lui,
perfetta simbiosi tra Uomo e Drago, unisce gli aspetti migliori delle due
razze. Il suo sangue è puro, perfetto, divino. Siamo diversi eppur tanto
simili.
Sono orgoglioso di lui.
22° Giorno
I miei studi sono iniziati ma ancor tanto dovrò apprendere prima di poter
realizzare un incanto. Eppure ho fretta, fretta di modellare l’Ars al mio
volere, fretta di essere come Lui.
Oggi non ho potuto vederlo, troppi impegni ci separano.
27° Giorno
Nell’Accademia girano strane voci: nell’ultima prova, prima di poter
passare di grado, un Mago sembra sia morto vittima degli incanti di mio
Fratello. Come è possibile questo?
Saranno solo voci, solo invidia.
1° Giorno
Ho rubato dei libri dall’Accademia: devo velocizzare i miei studi.
Sento qualcosa in me, mi sembra di sentir qualcosa.
Siamo fratelli dopo tutto: anche io dovrei possedere quelle doti.
1° Giorno
E se tutto fosse solo una Illusione?
Se mi stessi illudendo di poter diventare come Lui?
E’ tutto sbagliato…
Forse nascondo a me stesso la verità: amo chiamarlo fratello eppur so che non
è così.
Lui è ciò che unisce l’Uomo con la stirpe regale dei draghi.
Non sono nulla rispetto a lui…
Devo riflettere.
10° Giorno
Le passeggiate nei boschi circostanti riposano la mia mente. Se dovessi essere
costretto ad aspettare quegli stolti, non apprenderei nulla. Fortunatamente
non si sono accorti della sparizione dei libri.
Posso farcela da solo, non ho bisogno di nessuno.
Oggi nella foresta ho ucciso un cervo con un incanto di Fuoco.
E’ stato stupendo…
Nessuno deve sapere, nemmeno Lui.
12° Giorno
I miei Maestri sono stupiti dei miei progressi e forse sosterrò la prova
prima del previsto.
Anche Lui è rimasto sorpreso: mi è sembrato di scorgere dell’invidia nel
suo sguardo.
Forse sono davvero come Lui…forse migliore..
E’ questa la via, ne sono certo ora.
15° Giorno
Ho superato la prova, è grande la mia Magia.
20° Giorno
Ho visto il Potere!
Ho visto quell’Energia corrotta avvolgere mio Fratello.
Ho visto il potere del Fuoco, un’aura che divampava attorno a lui in spire
incandescenti.
E’ grande il suo Potere.
Può essere mio, deve esserlo…siamo legati, siamo…fratellastri.
22° Giorno
Sono tornato nel bosco oggi. E’ da tanto che non lo facevo.
Ho provato alcuni nuovi incanti: ho ucciso 6 animali contemporaneamente.
Mi sono sentito vivo, potente.
Tuttavia mi sentivo osservato, c’era qualcuno in quel bosco.
Sarà stato solo uno stupido presentimento…
25° Giorno
Odio!
Mi ha seguito nel bosco come un viscido verme, mi ha visto mentre usavo la mia
Arte.
Ha osato attaccarmi, fermare la mia Arte.
Pazzo!
E’ solo un povero pazzo. Rimproverarmi in quella maniera, come se fossi
l’ultimo degli stolti.
Rimproverarmi con voce paterna, quando sa bene che siamo sullo stesso livello.
Sono sicuro che andrà a fare la spia, a punirmi…
Verrò cacciato dall’Accademia per colpa sua e sarà la sua crescente
invidia nei miei confronti a punirmi.
Ha paura di me, ha paura di quello che posso diventare.
Presto tornerò Fratellastro, presto avrai quel che ti meriti: presto ti
mostrerò il mio Potere!
15° Giorno
Da molto non scrivevo su questo mio diario.
Mi sono diretto a Nord, verso il bosco delle Antiche Querce e poi oltre i
Monti d’Ossidiana.
Ho scorto un grande lago lì vicino.
Mi accamperò alle pendici di questi monti per questa sera.
La Notte è fin troppo Oscura qui e sembra aver mille occhi.
18° Giorno
Il mio viaggio è terminato.
Ho raggiunto la punta di questa che par essere una catena montuosa.
Ho sentito dire da qualche viandante che il luogo vien chiamato Guardiano del
Silenzio, da altri Sentinella Silente.
Un’ampia grotta che non par scavata dal Tempo ma da mano umana, sarà la mia
dimora.
Ancora quei Sogni mi perseguitano ed i miei Incubi hanno il Suo volto.
20° Giorno
Basta scrivere su questo stupido diario…non ho tempo.
Il potere..
La via è la Paura…
7° Giorno
La Notte…oscura e silenziosa. Scivola tra i Sogni e ti accarezza, portando
l’ansia ed il terrore.
La Notte canta nei miei Incubi e brama il suo potere.
14° Giorno
Il Fuoco, la sua Distruttiva forza, il suo impeto violento.
Cenere, tutto deve tornare cenere.
Lui deve diventare Cenere.
20° Giorno
La Morte. Il respiro svanisce lentamente nel Nulla e tutto diventa puro Oblio.
Non sento più il mio cuore battere, pian piano mi prende con sé.
E’ Perfetto.
3° Giorno
Il mio potere è corrotto, si accresce sempre più.
Una strana luminescenza mi avvolge sovente, sembra quasi rispondere al mio
pensiero…
Istinto.
18° Giorno
Lentamente, grazie al Potere dell’Ars, sto costruendo una Rocca degna del
suo Re.
Il Caos è la fonte ma molteplici i suoi Volti.
Sento pulsare questo mio sangue dannato, lo sento vivere, cercare il Potere.
20° Giorno
Continua il mio esercizio, la Pratica Arcana.
Devo continuare a costo di perdere la Ragione…
O Forse è già perduta?
21° giorno
E’strano. E’veramente strano come a volte nella solitudine e nel silenzio
si possa assurgere ad una verità molto più alta di quella scritta nei libri
o tramandata dai maestri. Tra queste rocce, sotto a queste fronde, nel guanto
della terra, avverto tutto. La realtà ha cominciato a parlarmi nel sangue.
Non c’è respiro di foglia né vagito di pietra che non riesca a sentire. La
natura è mia, come ogni altra cosa…
22°giorno
Non capisco. Non riesco a vedere altro che il suo potere. E’abbacinante, lo
sento ovunque, come un odore che mi perseguita. Non voglio solo accrescere il
mio. Non è sufficiente, lo sento. Voglio il suo, il suo potere.
23°giorno
Scrivere mi aiuta a riflettere. Mi aiuta a mettere in fila i pensieri
ordinatamente. Sento che il caos mi tiene per mano, sento che la mia natura è
quella dell’imprevedibile e dell’istintivo, sento che potrei improvvisare
un’apocalisse senza il minimo preavviso, se solo possedessi quel barlume di
potere in più…la magia di mio fratello. Nella tempesta del mio cuore ho
bisogno di lucidità. Ora che ho il silenzio sufficiente per ascoltare la mia
potenza sento che qualcosa mi manca. Me lo dice la montagna. Me lo dicono le
acque del lago. Me lo dicono le mie mani..
24°giorno
A che serve razionare il potere con gelosia quando praticandolo ogni giorno
riesco a farlo crescere rapidissimo e multiforme? Forse dovrei fare solo più
pratica…forse è questo che mi manca. Ma allora perché ho bisogno ancora
delle vecchie lezioni? Perché non basto a me stesso completamente? Lui ci
riesce. Lui è migliore…migliore…Dannazione.
Dannazione
Devo esorcizzarlo come un demone antico, devo…commettere un peccato contro
la magia. Devo cibarmi delle [la pagina è strappata in questo punto]
25°giorno
Il Padre…
Il Sangue…
Il fuoco di quel potere, una notte senza sogni. Troverò il mio potere nella
tua morte. Sono troppo avanti per fermarmi.
Sono uno schiavo, uno schiavo di questa potenza. Dove sei fratello? Tu farai
di me il principe della natura. La realtà cambierà sotto le dita della mia
volontà. Io ti amo fratello mio, e ti odio. A te è toccato ciò che è mio.
Il potere è lì. Non è tuo…
Il potere appartiene a chi ha la forza di rubarlo all’universo.
Io ti amo fratello mio, e ti odio. E’tempo che io ti raggiunga. E’tempo di
donare a tuo fratello il tuo dono più prezioso.
Non odiarmi fratello mio. Solo chi osa può sedersi sul trono della
distruzione.
26°giorno
[la grafia cambia, come se chi scrive avesse ripreso dopo qualche ora, con
più rapidità nel vergare]
Poco fa ha bussato alla mia porta un erudito. Ha chiesto ricovero per la
notte, vedendo le luci dei miei terrazzi di roccia nell’ombra della sera.
L’ho messo a dormire poco distante da me. Mi sarà utile penso..in qualche
modo
27°giorno
[Macchie di sangue scuro su questo scritto. Che seguono la scrittura e
sembrano essere strofinate via in più punti, come gocciolassero dalla mano
che verga]
Quell’ uomo è un idiota. Chiunque, chiunque non possegga davvero il potere
è una formica davanti a me. Ingannarlo è stato come giocare con un bambino.
Una volta di più è stato chiaro come gli spiriti geniali come me vincono
sulla sterile conoscenza. Appena mi ha raccontato da dove venisse e cosa
studiasse mi è stato chiaro come avrei potuto sfruttare il suo sapere. Un
paio di bottiglie di vino hanno fatto il resto. Ora so che quello che desidero
non è impossibile. Devo solo…[Una grossa macchia di sangue rende
illeggibili le parole seguenti] Se questo tomo esiste davvero non devo far
altro che portarlo via. L’ultima volta farò uso della conoscenza. Poi sarà
solo potere.
Ora il vecchio riposa nella stanza accanto. Per sempre.
Devo lavarmi le mani dal sangue.
28°giorno
Ho lavato nelle acque del lago i vestiti di quell’uomo. Mi stanno
perfettamente. Ora non devo far altro che studiare un modo per dissimulare la
mia identità. Andrò a nord, cercherò quella biblioteca.
Forse porterò queste pagine con me. E’finalmente tutto chiaro.
29° giorno
Ingannerò la magia. Troverò quel libro. I cavalli sono pronti, partirò
domani mattina. I miei sogni mi inquietano e mi esaltano, al contempo. Mi è
sembrato di vedere lui urlarmi contro, maledirmi per sempre questa notte. Vado
a dormire nella speranza di rivederlo. Ora che so che non sono un pazzo a
pretendere dalla natura ciò che è mio vedo i giorni a venire come una strada
battuta e diritta, di cui scorgo la fine. Solo chi osa ottiene fratello mio.
Ci vediamo nelle mie chimere.
30° giorno
Dissimulato a dovere ho raggiunto in serata questo posto. Domani proverò ad
entrare, sperando che non mi riconoscano, che la magia che mi maschera
funzioni. L’inganno è la misura della mia essenza. Come la sete di potenza.
1° giorno
Quest’alba forse preannuncia la mia vittoria sulla mediocrità.
Ti ho sognato di nuovo stanotte. Ondeggiavi, ed i tuoi piedi non toccavano
terra.
La mia casa sfavilla sull’orizzonte al crepuscolo, come un miraggio.
E’ tutto così chiaro.
Scrivere mi aiuta davvero a riflettere….
2° Giorno
E’ stato così facile, sciocchi, troppo sciocchi. Mi hanno concesso di
entrare in quella biblioteca, mi hanno creduto un vecchio studioso, è stato
così facile imbrogliarli, così pieni di sè nemmeno mi hanno riconosciuto, e
non è stato difficile ingannarli, soggiogarli al mio volere. E ora ho libero
accesso ai libri…tornerò presto alla biblioteca, lì deve esistere il modo
per divenire come lui…
6° Giorno
Nulla, maledetti libri, non c’è nulla….
13° Giorno
L’ho trovato.
Pensavano che fosse ben nascosto, ma invece l’ho trovato…un libro
insignificante, quasi consumato, è antico, molto, e parla di loro, del loro
sangue. Il Dono è li, nella Nascita, nella razza.
Ecco perché è così potente ….
[La scrittura è febbrile, l’inchiostro in alcuni punti è quasi
illeggibile, e su parte degli appunti una macchia scura li ricopre, e
l’inchiostro par essersi mischiata ad essa]
17° Giorno
Devo scrivere qui su questo diario, in fretta potrebbero accorgersi che sto
copiando, mi ucciderebbero…
Il suo sangue è la chiave, devo averne quanto basta per renderlo Potere oltre
il suo corpo.
Devo versarlo in un piccolo calderone, e poi devo legarlo a…[una larga
macchia ricopre parte dello scritto]
Ma non basta, manca qualcosa, e questo libro è incompleto..maledizione….
19° Giorno
Non posso crederci, non possono essere così sciocchi. Sono riuscito a fargli
credere che i miei studi sono incompleti e nel pomeriggio mi condurranno
presso l’altra torre, quella Nera,.
Li forse troverò qualcosa, i loro tomi trattano di antichi riti, naturalmente
non gli ho detto nulla di lui…Gli sono passato vicino, il mio travestimento
è perfetto, non mi ha riconosciuto.
25° Giorno
Questo posto è incredibile, questi libri nascosti agli occhi degli ospiti
della biblioteca sono fonti inesauribili.
Ho trovato quello che mancava, e in realtà l’ho sempre avuto vicino, quei
cristalli neri saranno il tramite.
C’è solo un ostacolo davvero serio: tutto questo potrebbe riuscire solo se
vi è anche la sua volontà. Come convincerlo di questo abominio?
Per il resto manca solo l’ultimo oggetto, il pugnale, e non deve essere un
semplice pugnale. Deve essere forgiato da una scaglia di drago, e lui ce
l’ha, una scaglia del padre. Il suo tesoro, la sua rovina. Il mio trionfo.
5° Giorno
L’ho invitato qui, nel mio amato luogo, tra la roccia e i cristalli, per
spiegargli che esiste la possibilità di creare l’antica razza dei Barumesi.
Ho capito che derideva il mio scopo, il convincimento appassionato che gli ho
fatto credere muovermi, ma al suo scherno ho donato solo sorrisi. Idiota! Così
sicuro di se, così fiducioso di suo fratello, è caduto nella mia trappola.
Ha accettato di aiutarmi nel nome della Conoscenza, o forse solo per umiliarmi
e mostrarmi che i miei studi, ogni mio sforzo, sarà vano, ed io non posso
conoscere che il fallimento.
Ma adesso ho anche la sua volontà accanto alla mia determinazione.
13° Giorno
Mancano poche ore, e non riesco a riposare per prepararmi. La luna si alza già
in cielo, rotonda e piena, a benedire con la sua maestosità questo tentativo
mai fatto prima. Lui forse ha capito qualcosa…ma devo farlo, non posso
rinunciare ora, non devo….mi ha guardato in modo strano oggi, mi ha
ricordato quando mi chiamava ancora fratello….
E’ un trucco, uno stupido trucco….
Stanotte…
[Nella stessa pagina, la scrittura tremolante come se la mano non riuscisse
a tenere il pennino in mano, e su alcune parole macchie scure, di un cupo
rosso]
Devo scrivere, sono così stanco, ma non posso dimenticare, è troppo
importante.
Ho inciso le sue carni, un pentacolo rovesciato sul suo petto prima, poi sul
mio. La scaglia affilata ha carezzato le pelli ed il sangue rosso, così
diverso fra noi, così simile, ha iniziato a correre in piccoli rivoli…..[una
grossa macchia ha assorbito l’inchiostro, lasciando un rigo intero
illeggibile]...rte…
Le pietre hanno cominciato a pulsare come vive, reagivano alle mie parole
mentre salmodiavo al formula e gli ingredienti si mescolavano e poi…[di
nuovo lo scritto diviene illeggibile] …ngue di mio Fratello.
E’ finita, ma non sento nulla. Forse ho davvero fallito….
25° Giorno
Mi appartiene. E’ iniziato come un brivido, all’improvviso, un pulsare più
veloce di sangue nelle vene, e non s’è più arrestato. Mi ha lasciato
spossato nelle febbri e nel delirio per giorni ed ho creduto di morirne.
Valeva la pena osare, adesso ne ho certezza finalmente.
Ora occorre agire, agire in fretta. Azione e rapidità saranno la guida di
questa nuova brama.
E’ terribile e crudele volerlo, ma non per me…un tempo gli ho perfino
voluto bene. Com’ero sciocco, giovane e sciocco!
Sento addosso i suoi occhi che mi spiano. Non osa ancora indagare la mia
mente, ma credo lo farà a breve. Non si fida di me, non accade da quando
rubai quei libri all’Accademia ed il rito non lo ha convinto, forse nel
delirio mi sono lasciato sfuggire qualcosa. So che ha iniziato a fare domande,
e spesso lo vedo sulla via per la Torre. Sono stato attento a non svelare i
miei piani, il mio Fine…a fargli dubitare che davvero io voglia solo
camminargli più vicino, anche nel Potere. Ma io sono libero! Verrà il giorno
in cui nascerà una stirpe in grado di umiliarlo…lui che nulla ha dovuto
fare per esser ciò che è, e restarlo. Affinerò questa forza, la cesellerò
come un gioiello unico che parlerà nei secoli e mi renderanno immortale. Ma
se trova quei libri capirà e mi annienterà ora che può ancora.
Madre mia, chissà se capireste che sto solo cercando di salvarmi, proteggere
quello che ho conquistato con l’intelligenza e la fatica, la volontà e la
bravura.
Capireste, madre nostra, che devo ucciderlo?
27° Giorno
Non capisco. Ho dovuto rifare tre volte il nodo alla corda prima che fosse
perfetto. Eppure se distendo la mano, adesso, non trema affatto. Ad ogni modo,
non esiterò al momento opportuno, c’è troppo in gioco.
28° Giorno
Sono molto stanco, fatico a scrivere. L’inganno mi ha aiutato a tradirlo, o
la sua forza mi avrebbe impedito di riuscire. Ormai è fatta, e non ho più
nulla da temere.
Quando ha compreso, mi ha guardato. Quegli occhi antichi erano colmi di
accusa, ma non di stupore. Il suo ultimo respiro è stato per me, mi ha
maledetto. “Sarai il Figlio dell’Inganno, le possederai tutte e tre, ma ti
renderanno schiavo, e nel momento del tuo massimo potere, questo luogo diverrà
la tua prigione….”
Poi ha aggiunto qualcosa sui miei figli, ma già la voce gli mancava. Io non
ho figli….
E’ morto, per mano mia.
1° giorno
[La scrittura è febbrile, appassionata e decisa. Lascia lievi buchi nella
fine pergamena che la ospita, dovuti alla veemenza]
Ed eccolo finalmente.
Lo stringo nelle mani come poco tempo fa stringevo quella verga.
Ne tengo i fili, li vedo accerchiarmi e disegnarmi un percorso da esplorare;
un percorso affascinante e terribile. La mia strada finalmente.
Stringo queste trame sottili, lascio che si intreccino con le mie dita, che
disegnino nuove figure muovendole solo con i miei desideri, con la mia sete di
Arte.
E' dovunque questo potere che ho rubato, voluto e infine trasformato.
Questa mattina ho provato infiniti richiami, ho desiderato infinite
sfumature.. è ancora tutto da provare, inventare, disegnare, ma ora so di
possedere qualcosa di enorme.
Devo solo affinarlo e così il mio regno sarà perfetto.
4° giorno
[La calligrafia appare più pacata, seppure ci siano varie correzioni e
cancellature, il tutto denota un'attenzione alla descrizione accurata che le
parole dovrebbero produrre]
Ho tentato di nuovo, incessantemente. Non mangio da ieri, dormo a fatica. Ogni
minuto la mia brama cresce. Voglio sperimentare ancora, mettermi alla prova.
Man mano nuove ragnatele si sono lasciate plasmare dalla mia volontà e dai
movimenti delle mie mani.
Mi basta abbandonarmi al mio pressante desiderio, lasciare che esso diventi
richiamo e che le mie dita lo articolino nell'aria quasi dipingessero parole.
E risponde... risponde come fosse un'onda in piena.
Ho oscillato sotto al suo peso la prima volta che ha risposto. La mia pelle
tremava, percorsa da quei fili inarrestabili, da quella che sembrava acqua
magica scorrermi nelle vene. Ho esitato, volevo trattenerlo, ma poi è
diventato quasi un dolore, un'urgenza. Dovevo liberarlo, lanciarlo al di fuori
di me, lasciare che sovvertisse la realtà e ne disegnasse nuovi contorni col
Caos che lo muove.
Il mio trionfo.
Non ho bisogno di tomi, non ho bisogno del lungo salmodiare che mi annoiava e
che mi lasciava frustrato di fronte ai troppi tentativi falliti.
Ho bisogno solo della mia volontà, del mio desiderio malvagio di afferrare
quei nodi che scorrono attorno a me. Quel fiume che mi scorre da sempre dentro
ora ha uno sbocco ed è vivo, palpabile, visibile!
Oh si... guarderanno tutti al momento della mia gloria, la storia della mia
vittoria sarà sulle labbra di ognuno e quest'energia che ora mi circonda
potente e perenne, come un bozzolo protettivo, sarà il monito per quelli che
ancora non mi conoscono...
6° giorno
Ho aperto una porta nello spazio oggi.
Neanche le distanze ora possono fermarmi. Le ho bruciate con questa nuova
potenza, percorse grazie a quest'energia che mi caratterizza, mi fa suo. Tre
mondi lontani eppure figli dello stesso Caos.
Li sento muoversi attorno a me.
10° giorno
[la scrittura torna a essere agitata, scomposta a tratti, calcate alcune
parole e spesso sottolineate. Nessuna cancellatura come se lo scrivere fosse
solo il fluire inesorabile dei pensieri]
La mia vittoria è completa.
Notte, Morte e Fuoco sono le mie corone. Saranno da ora e per sempre le mie
amanti, le mie uniche sorelle, le mie onnipresenti compagne.
Ci muoviamo assieme, confondendo questo mondo, ammaliandolo, distruggendolo,
circuendolo.
Io sono l'espressione di questo Potere Unico, che non ha bisogno di parole.
Non si serve di tomi. Io sono il frutto di un potere che è desiderio. Che è
Caos. Che è nella naturalità delle cose.
Rido della tua morte, fratello mio.. tu che dovevi essere il PERFETTO tra noi.
Non avevi messo in conto la mia sete.
Non avevi previsto questo desiderio che ha potuto tanto.
Ho vinto e tutto in me lo afferma ormai.